Il Diversity Icebreaker

DIQ 

L’Associazione Professionale SynergyPlus Training & Consulting è partner locale di Human Factors AS per la promozione del Diversity Icebreaker in Italia.

 

Che cos’è il Diversity Icebreaker (DI)?

E’ uno strumento psicologico i cui risultati non sono confidenziali ma condivisibili attraverso un processo strutturato. Il questionario si basa su 3 profili: blu, verde e rosso.
La forza dello strumento risiede nel processo di facilitazione pre e post compilazione del questionario stesso. Una presentazione dello strumento, quindi, non può essere fatta senza che il target a cui viene presentato non partecipi ad un workshop in cui lo strumento venga di fatto usato.
La tipica durata di un workshop in cui alla compilazione del questionario fa seguito il debriefing in gruppo e quindi il processo di riflessione guidato dal facilitatore è di 1,5 - 2 ore.

Lo scopo del questionario è di:
- Migliorare la comunicazione
- Sviluppare il lavoro di squadra
- Promuovere l’autoconsapevolezza
- Migliorare l’interazione sociale
- Comprendere e apprezzare le differenze
- Permettere dinamiche di gruppo costruttive
- Strutturare team che lavorano a progetti
- Promuovere il dialogo
- Gestire il conflitto
- Creazione di una comprensione comune di concetto
- Creazione di una cultura della diversità
- Ispirare una riflessione collettiva

Proprio grazie al focus sull’aspetto relazionale più che sulla personalità di chi si sottopone al questionario, questo strumento viene usato anche nella selezione del personale e per cercare di creare delle nuove basi comuni in situazione di conflitto.

L’ideatore dello strumento, Bjørn Z. Ekelund, presenterà i risultati di uno studio di tre anni sull’applicazione del DI nella gestione dei conflitti, incluso il conflitto israelo-palestinese, in occasione della conferenza di SIETAR Europa a Tallinn, in Estonia, nel settembre 2013. Per maggiori informazioni sul contenuto del suo intervento, cliccate qua.

 

Chi usa questo strumento?

In Italia il questionario è usato con successo dalla Bocconi School of Managament, la MIB School of management di Trieste e realtà come ENEL, ENI, Comau e Ferrero. A livello internazionale altre istituzioni che lo usano sono:

• IMD "International Institute for Management Development" (Svizzera)
• INSEAD Business School (Francia, Singapore)
• CCL-Center for Creative Leadership (Belgio)
• North Eastern University, (USA)
• The University of Western Ontario (Canada)
• University of Arkansas (USA)
• Simon Fraser University (Vancouver, Canada)
• Danske Bank (Danimarca)
• Grupo Santander (Svizzera)
• EnterCard (Svezia)
• Siemens (Germania, Norvegia)
• Maersk (Belgio, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Svezia, Danimarca)
• ING Group (Paesi Bassi)
• Marubeni Corporation (Tokyo, Giappone)
• Insituto Tecnologico y de Estudios, (Messico)

E tanti altri… la lista è in continua espansione, anche perché lo strumento è usato anche da scuole e piccole organizzazioni.

 

Quando è stato presentato questo strumento in Italia?

Il Diversity Icebreaker è stato presentato in Italia il 17 settembre 2011 in occasione di un seminario di SIETAR Italia, ma la sua presentazione ufficiale con il workshop tenuto direttamente e per la prima volta in Italia dal suo creatore, Bjørn Z. Ekelund, si è tenuta il 25 giugno 2013 (cliccate qua per il flyer) grazie ad un evento gratuito organizzato dalla nostra associazione presso il Camplus AlmaMater a Bologna.
La presentazione, oltre al workshop che ha visto la diretta partecipazione del pubblico, è stata seguita dall'illustrazione di tutta una serie di applicazioni del Diversity Icebreaker e ha visto il contributo volontario con i relativi casi di successo forniti da David Trickey di TCO – International Diversity Management, Tim Baxter del MIB di Trieste, oltre che dalla dott.ssa Crestani di SynergyPlus Training & Consulting..

Di seguito alcuni commenti in inglese sull’evento del 25 giugno 2013:
- I've improved the awareness about myself as well as that we are different
- I think I'll try to identify different colour types in class from now on and try to behave in harmony with their profile when dealing with them
- Q:Is there any short comment you would like to share on the seminar which could be used as a testimonial providing that your surname is kept anonymous? A: A life-changing event
- Q:What 3 words would you use to describe the seminar? A: pragmatic - interesting - very high Know how

June252013 

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